Un patto per il territorio a sostegno dei Comuni dell’Aquilano
Inviato da stampa il Emergenza Terremoto il 25 maggio 2010
Il Vice Presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico, il Vice Presidente la 2^ Commissione LL.PP. del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio unitamente all’on. Giovanni Lolli, Stefania Pezzopane e i Consiglieri comunali Rivera e Albano hanno tenuto stamani una conferenza stampa, unitamente alle forze sociali e produttive, per “rimarcare – hanno spiegato – l’ennesimo scippo ai danni della città dell’Aquila e dei Comuni ricompresi nell’area del cratere”. In particolare i rappresentanti del Pd hanno parlato dei “Fondi Docup 2000-2006 per circa 16,1 milioni, i fondi delle assicurazioni per i danni del sisma del 2009 (Palazzo Centi e Palazzo Emiciclo) per circa 7 mln e i fondi per oltre 10 mln quali entrate fatte alla Regione Abruzzo a seguito del sisma che vengono utilizzati per soddisfare esigenze diverse fuori dal territorio del sisma. Sembra quasi un ritorno al passato – hanno aggiunto – una sorta di provvedimento omnibus”. Proprio per scongiurare questo rischio Di Pangrazio e D’Amico propongono un “patto per il territorio” e chiamano a raccolta i rappresentanti politici, le forze sociali, i rappresentanti ed esponenti di associazioni ed attività produttive “per sostenere insieme gli emendamenti che saranno presentati in occasione del prossimo Consiglio regionale per riportare i fondi dove per legge sono stati assegnati. Basta con questi modi di agire – aggiungono Di Pangrazio e D’Amico – chiediamo ai rappresentanti dei diversi partiti di tradurre con atti concreti i buoni propositi sottoscrivendo i nostri emendamenti che puntano a far riassegnare i fondi alla città dell’Aquila e ai Comuni del cratere. E proprio per questa ragione in settimana organizzeremo una riunione specifica per definire la strategia per far riassegnare i fondi nel territorio aquilano”. Infine Di Pangrazio ha posto un interrogativo “Se la città dell’Aquila avesse avuto un proprio rappresentante all’interno dell’Esecutivo, la Giunta Chiodi si sarebbe regolata alla stessa maniera?”.
Precari, ecco la proposta del Pd
“La proroga dei contratti Co.Co.Co, in essere alla data del 31-12-2009, prima della loro scadenza e fino al completamento delle procedure di selezione di apposito personale con contratto a tempo indeterminato”: questa la proposta presentata in mattinata a Pescara nel corso di una conferenza stampa dal Vice Presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico e dal consigliere del Pd, Franco Caramanico, primo firmatario della proposta. Come ha spiegato D’Amico: “Abbiamo già provveduto a presentare tale emendamento nella scorsa seduta del Consiglio regionale ma poi, su richiesta del Presidente Chiodi, abbiamo acconsentito a ritirarlo, in attesa della apposita istruttoria promessa dalla Giunta. Ma finora non abbiamo ricevuto alcuna notizia in merito. Per questo abbiamo deciso di ripresentare il testo dell’emendamento nella seduta del Consiglio regionale di domani. Ricordiamo, tra l’altro, che si tratta di un emendamento condiviso da talune forze di maggioranza, a partire dal Capogruppo del PdL Giuliante e dalla stessa assessora Daniela Stati. La sua importanza risiede nel fatto che attraverso questo provvedimento si garantirebbe, da una parte, il diritto dei circa 200 lavoratori precari che sono all’ultima proroga del loro contratto e, dall’altra, si eviterebbe il blocco di interi settori che hanno nel lavoro del personale precario uno dei loro punti di forza”. In risposta alle dichiarazioni dell’assessore Carpineta, Caramanico ha poi sottolineato che: “La giunta regionale, venendo meno alla continuità amministrativa, ha soppresso 150 posti nella pianta organica, non perché fasulli, ma come misura per ridurre del 5% la spesa prevista dalle misure di Tremonti. Lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere invece operando tagli agli sprechi e alle misure clientelari”.
Politiche sociali, 8 milioni di euro rischiano di essere dilapidati
Gran parte degli 8,4 milioni di euro che la Regione dovrebbe destinare alle categorie svantaggiate rischiano di essere utilizzati per mantenere in piedi un nuova struttura organizzativa, esterna alla Regione, denominata Organismo Intermedio che dovrebbe gestire, per conto della Regione, tutte le procedure di gara riguardanti le diverse azioni di inclusione sociale. A lanciare l’allarme la consigliera regionale del Pd, Marinella Sclocco che in una nota denuncia quello che non esita a definire “un tentativo di scippo perpetrato dalla giunta regionale a danno delle fasce sociali più deboli”. Leggi il resto »
Ruffini: situazione insostenibile nelle carceri abruzzesi
“L’ennesimo suicidio nelle carceri abruzzesi ripropone con forza la necessità di una serie di politiche attive della formazione e del lavoro all’interno degli istituti penitenziari abruzzesi”. A parlare il consigliere regionale Claudio Ruffini che ricorda come nella seduta del Consiglio regionale del 30 dicembre 2009 (seduta del bilancio regionale) era stato approvato un emendamento presentato dal Gruppo PD (primo firmatario Claudio Ruffini), che mirava proprio a finanziare una serie di azioni per il recupero sociale dei detenuti. “Avevamo predisposto l’emendamento dopo che una delegazione di parlamentari e consiglieri regionali aveva fatto visita al carcere di Castrogno per constatare le condizioni dei detenuti all’interno dell’istituto di pena. Ma da allora, sono passati ben quattro mesi, non è stata presa nessuna decisione dalla Giunta regionale”. Leggi il resto »